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10 RAGIONI PER VOTARE NO ( www.iovoto.no )

(1|0) inviato 326 giorni fa da CHIARA_ a home

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[–] 1 punti inviato 326 giorni fa da Perekkiofono

Per comodità riporto qua i 10 punti:

1) Il Senato non viene abolito: viene eliminato il voto dei cittadini. A eleggere i senatori saranno i consiglieri regionali, nonostante la Costituzione sancisca all’art. 1 che «la sovranità appartiene al popolo».

2) Il nuovo Senato sarà composto da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica per 7 anni. Così diventa, in sostanza, un “dopolavoro” per sindaci e consiglieri regionali, gli stessi degli scandali degli anni passati, che godranno di immunità parlamentare.

3) Il numero di deputati rimarrà di 630, lasciando così una Camera pletorica con le stesse altissime indennità.

4) Le competenze del Senato resteranno numerose, su diverse materie e molto gravose: come faranno sindaci e consiglieri regionali a coniugare mandato territoriale e mandato senatoriale?

5) La tanto ventilata semplificazione è in realtà un miraggio: aumenteranno le procedure legislative e la divisione per materie causerà conflitti di attribuzione.

6) Si crea una sproporzione totale rispetto alla Camera, assolutamente priva di senso: avremo 100 senatori da una parte e 630 deputati dall’altra. I primi eleggeranno due giudici costituzionali, i secondi solo tre, per fare un esempio.

7) Il Senato non costituirà un contropotere esterno rispetto alla Camera, non avendo particolari poteri di inchiesta e controllo. Non sono previsti neppure contropoteri interni alla Camera.

8) Grazie all’Italicum, che garantisce 340 seggi alla Camera a prescindere dai voti ottenuti, si andrà verso un “premierato assoluto” dato che solamente la Camera darà la fiducia.

9) La riforma restringe le possibilità di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche.

10) La riduzione dei costi è minima, nemmeno paragonabile a quanto si otterrebbe dal dimezzamento di deputati e senatori, dato che i nuovi senatori godranno comunque di rimborsi e diarie.

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[–] 1 punti inviato 326 giorni fa da Perekkiofono

Mi pare che queste considerazioni partano dal presupposto che il bicameralismo perfetto sia la cosa ottimale. E dall'altro canto, quando si parla di premierato assoluto o di sproporzione rispetto al parlamento, gli viene data una connotazione negativa.

In realtà la costituzione determina che la composizione del Senato abbia vincoli diversi rispetto al parlamento, per cui la maggioranza che c'e' alla camera qua non venga mai replicata. l senato da dopo la crisi del pentapartito è sempre stato il luogo delle congiure contro il governo, delle compravendite dei voti di fiducia, basta ricordare cosa successe a Prodi nel 2008, fatto cadere da Mastella e dalla compravendita di Berlusconi.

L'Italia ha bisogno di stabilità per potersi riformare, gli italiani hanno un'indole troppo contestatrice per poterci permettere due camere.

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[–] 1 punti inviato 325 giorni fa da CHIARA_

4) Le competenze del Senato resteranno numerose, su diverse materie e molto gravose: come faranno sindaci e consiglieri regionali a coniugare mandato territoriale e mandato senatoriale? 5) La tanto ventilata semplificazione è in realtà un miraggio: aumenteranno le procedure legislative e la divisione per materie causerà conflitti di attribuzione.

La stabilità e la governabilità un miraggio. Il Senato procede x "materie " . Si scateneranno infiniti conflitti di attribuzione anche strumentali pur di boicottare, ostacolare, fermare, contrattare. In sintesi da questa riforma uscirà un Senato del tutto imprevedibile e x certi versi ingestibile che potrebbe creare più "problemi", più divisioni e più ricatti di quello che ci sta ora. X quello che riguarda me personalmente, avrei preferito nn trovarmi davanti una propaganda identica al ventennio berlusconiano sul povero governo che nn riesce a governare. Quando ci sono leader forti che sanno tenere compatte le maggioranze c'è stabilità e governabilità. Se sei debole ti serve di modificare la Costituzione x esercitare il potere senza le garanzie necessarie di una democrazia come la giusta rappresentatività. B. è stato Presidente di Governi di dx che andavano da UDC a AN e sono stati governi che sono arrivati a scadenza e fortissimi.

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[–] 1 punti inviato 325 giorni fa da Perekkiofono

Si, i senatori con doppio incarico dovranno impegnarsi, non la vedo come una cosa negativa, visto che ora fanno le valigie al giovedì mattina.

Non c'è leader forte che possa tenere con il tripolarismo che c'è adesso in Italia, ma questa è materia della legge elettorale, la cui discussione pare essere tornata al punto di partenza, per cui vediamo come va. Di sicuro l'importante è evitare una situazione tipo Spagna, paese totalmente bloccato senza governo da piu' di un anno.

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[–] 1 punti inviato 325 giorni fa da CHIARA_

NN si dovranno impegnare i "Senatori" ma gli amministratori dei territori: sindaci e consiglieri regionali che con questa Riforma diventeranno ANCHE Senatori. Immaginiamo una Raggi in mezzo alla munnezza e sull'orlo del default che deve correre in Senato e così tanti altri probabilmente più abili, ma nn con meno guai ed emergenze da risolvere

Certo ora c'è il tripolarismo, ma la governabilità e la stabilità deriva dalla legge elettorale come ricordavi. Una legge che Renzi ha già "bucato" con un altro suo intervento superficiale e frettoloso, ma solo il fatto che possa essere cambiata in poche settimane, evidenzia che quando c'è la volontà le cose si fanno anche con le regole di questa Costituzione.

Per la Spagna siamo preoccupati più noi che loro visto che la loro economia va meglio della nostra e questo stallo è stato più un colpo di fortuna che una disgrazia. :)

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